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Me’med, la bandana rossa e il fiocco di neve

17,00

Potente, allo stesso tempo profondo e affascinante. Francine Prose, New York Times.

Me lo sono immaginato Mehmedinović nella sua casa di Washington a scrivere in una lingua lontana e sconosciuta ai più, il bosniaco. Un eroe solitario e ostinato, l’animo impigliato tra le stagioni di Sarajevo, si è affidato al linguaggio per rammendare la memoria e restituire il corpo alla malattia, la solitudine all’esilio e la vulnerabilità all’amore. Elvira Mujčić

Autore: Semezdin Mehmedinović
Traduzione: Elvira Mujčić
Collana: Estensioni / 16
Anno: 2020
Formato: 13×20
Pagine: 216
ISBN: 9788899368814

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Disponibile in ebook.

Informazioni aggiuntive

Descrizione

Un uomo viene colpito da un infarto all’età di cinquant’anni. Sull’ambulanza che lo porta in ospedale, il medico non riesce a pronunciare il suo nome; nei suoi pensieri solo lei e un copriletto a fiori. Me’med è un uomo che si trova di fronte a una svolta e comincia a fare i conti con se stesso, con gli Stati Uniti e con la sua città lasciata alla fine dell’assedio. Lui, emigrato musulmano nel paese che di lì a poco avrebbe scelto Trump come presidente, decide allora di mettersi in viaggio con il figlio lunghe le strade del deserto americano.
Un romanzo autobiografico sull’amore, sulla memoria le sua perdita, e sui traumi che ci accomunano.

SEMEZDIN MEHMEDINOVIĆ Nato a Kiseljak, presso Tuzla, nel 1960, è poeta, scrittore, redattore e giornalista, oltre che sceneggiatore. Nel 1996, dopo la fine dell’assedio di Sarajevo e la conclusione della guerra di Bosnia, è emigrato negli Stati Uniti e ha vissuto ad Arlington, in Virginia. Attualmente vive a Sarajevo. È autore di diverse raccolte poetiche, racconti, sceneggiature. Me’med, la bandana rossa e il fiocco di neve ha vinto il premio Meša Selimović e il premio Mirko Kovač come miglior romanzo dell’area balcanica.


ELVIRA MUJČIĆ, nata nel 1980 in Jugoslavia, è una scrittrice e traduttrice italo-bosniaca. Ha pubblicato diversi romanzi, tra cui per Elliot Dieci prugne ai fascisti e Consigli per essere un bravo immigrato. Ha tradotto opere letterarie e film documentari di autori provenienti da Bosnia, Serbia, Croazia, tra cui Slavenka Drakulić,Robert Perišić, Vladimir Tasić, Faruk Šehić. In collaborazione con la Scuola Holden per il progetto CELA (Connecting Emerging Literary Artists) svolge la mansione di mentorship per traduttori emergenti.

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