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La Nuova Gerusalemme

18,00

Una narrazione essenziale alla maniera di Shahrazād avviata per accantonare l’idea della morte, grazie al paradossale rimedio che consiste nel parlarne in continuazione. Persida Lazarević Di Giacomo

Autore: Borislav Pekić
Traduzione: Enrico Davanzo
Postfazione: Persida Lazarević Di Giacomo
Collana: estensioni / 31
Anno: 2022
Pagine: 348
ISBN: 9791280219770

Disponibile in ebook.

Informazioni aggiuntive

Peso 0,2 kg
Dimensioni 13 × 1,5 × 20 cm

Descrizione

Cinque storie visionarie che compongono una vera cronologia gotica. Dalla Grecia medievale tormentata dalla peste alla provincia inglese accecata dalla superstizione e dal fanatismo religioso, dove il flautista bambino John Blacksmith scopre di aver ricevuto da Dio il dono di presentire se una persona sia o no colpevole di stregoneria. E ancora nella Parigi stremata dal Terrore giacobino, dove il copista Popier decide di salvare i condannati alla ghigliottina ingoiando segretamente le sentenze che è incaricato di trascrivere. Per giungere alla Belgrado di fine anni Ottanta e poi scoprire una Gerusalemme distopica del 2999.
Il punto è uno nella poetica di Pekić: prendere coscienza dell’impossibilità dell’essere umano di ottenere risposte valide alle fondamentali domande che si pone da quando è sulla terra.

BORISLAV PEKIĆ (Podgorica 1930 – Londra 1992) Nato in un’importante famiglia borghese, nel 1948 fu arrestato come dissidente dalle autorità socialiste jugoslave. Graziato nel 1953, scrisse per il cinema e il teatro. Esordì nella prosa narrativa nel 1965 con Il tempo dei miracoli, rilettura dei Vangeli in chiave grottesca e antidogmatica; nel 1970 vinse il premio NIN per il miglior romanzo jugoslavo dell’anno con Hodočašće Arsenija Njegovana (Il pellegrinaggio di Arsenije Njegovan). Inviso al regime di Tito, nel 1971 riuscì a trasferirsi a Londra, dove collaborò con la BBC e scrisse
in particolare la saga familiare in sette volumi Zlatno runo (Il vello d’oro), la trilogia distopica formata dai romanzi Besnilo (Rabbia), 1999, Atlantida (Atlantide) e i racconti gotici de La Nuova Gerusalemme. Tornato in Serbia alla caduta del comunismo, fu attivo in politica e si oppose alla dittatura di Milošević. La sua vastissima opera, tradotta
in più lingue, ha ottenuto significativi riconoscimenti anche dopo la sua morte. Scarsamente tradotto in Italia, è stato uno dei maggiori scrittori serbi del Novecento.

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