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Il ritorno di Filip Latinovicz

17,00

Il Suo Latinovicz è un vero romanzo esistenzialista, che Lei ha scritto prima e meglio di me. Jean-Paul Sartre

Un’esistenza che cerca la propria essenza, la possibilità di radicarsi, una base per una partenza o per un ritorno, che in fin dei conti sono la stessa cosa. Questa ricerca va a intrecciarsi con l’incapacità di adattarsi agli avvenimenti, con il peso (del tutto esistenziale) che proviene da un senso di angosciosa persecuzione. Predrag Matvejević

Autore: Miroslav Krleža
Traduttore: Silvio Ferrari
Curatrice: Marija Bradaš
Collana: Estensioni / 25
Anno: 2021
Formato: 13×20
Pagine: 320
ISBN 979-12-80219-28-2

Disponibile in ebook

Informazioni aggiuntive

Peso 0,3 kg
Dimensioni 13 × 2,5 × 20 cm

Descrizione

Inseguendo se stesso e una vena creativa da tempo perduta, il pittore Filip Latinovicz fa ritorno dopo oltre vent’anni nei luoghi della sua infanzia, dove lo attendono una madre spregiudicata che molti anni prima lo ha cacciato e il fantasma di un padre senza volto e senza nome. Scritto nel 1932, Il ritorno di Filip Latinovicz è senza dubbio il capolavoro di Krleža. Tratteggiando una società in piena disgregazione e l’inquieta solitudine del protagonista, il romanzo, lirico e visionario, stilisticamente audace, appartiene a pieno titolo alle grandi opere letterarie del secolo scorso.

MIROSLAV KRLEŽA (Zagabria 1893-1981) è il maggiore scrittore croato del Novecento. Poeta, romanziere, drammaturgo e saggista, si è formato alla cultura poliglotta dell’Impero austro-ungarico. Comunista fin dalla prima giovinezza, si contrappone radicalmente al socialismo realista che lo porta al conflitto con il partito. Nella Jugoslavia socialista diventa la principale figura culturale di riferimento. Oggi viene progressivamente riscoperto e tradotto in tutto il mondo.

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