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Benvenuti nella casa della Pecora

Il padre

17,00

Non è solo un romanzo sul padre perduto, ma è un romanzo su come ognuna delle nostre vite abbia un ruolo nella storia.  Specie in quella piega della storia stessa che ancora pulsa, nel tentativo generale di dimenticare, e che conduce a Sarajevo. Perché, come scrive Jergović, “il contrario della responsabilità civile e collettiva non è l’innocenza collettiva. Il contrario è l’irresponsabilità”. Loredana Lipperini

Autore: Miljenko Jergović
Traduttrice: Elisa Copetti
Collana: Estensioni / 18
Anno: 2020
Formato: 13×20
Pagine: 188
ISBN: 9788899368937

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Disponibile in ebook.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 13 × 2,5 × 20 cm

Descrizione

“Mio padre morto”: con questa breve frase Jergović; inizia una storia che parte dagli anni Venti fino al 1993 in una Sarajevo dove tutti si conoscono e dove tutti si vorrebbero evitare. Un padre ateo, che ritiene che tutti gli uomini siano uguali, di professione medico, cura leucemie a serbi, croati e musulmani, senza fare differenze, il protagonista di una autobiografia cruda e diretta. Un racconto intimo e corale su tradimenti nazionali e privati, sulla vicinanza e sul muro tra padre e figlio, su ci che si perde e su ci che imperdonabile, sulla morte per ansia e paura.

MILJENKO JERGOVIĆ (1966), romanziere, poeta, giornalista e sceneggiatore, nonché maestro del racconto breve, è senza dubbio uno dei maggiori talenti letterari della sua generazione. Nasce a Sarajevo, dove compie studi in filosofia e sociologia. Nel 1994, durante l’assedio di Sarajevo – magistralmente tratteggiato nella raccolta di racconti Le Marlboro di Sarajevo (premio Erich-Maria Remarque in Germania) – decide di lasciare la città natale per trasferirsi a Zagabria, dove tuttora vive e lavora. La guerra, l’assedio, la fuga, il doloroso disgregarsi di una comunità, la nostalgia, ma anche gli affreschi commoventi e fiabeschi della propria infanzia, l’intrecciarsi di destini familiari e collettivi, saranno temi ricorrenti anche nelle opere successive. I suoi libri sono stati tradotti in una ventina di lingue e la lunga serie di premi e riconoscimenti letterari – tra cui, in Italia, il Grinzane Cavour nel 2003 per il libro Mama Leone e il premio Tomizza nel 2011 – lo consacra non solo come autore di fama internazionale ma anche come autentico erede dell’eccellente tradizione narrativa bosniaca e della migliore letteratura del Paese che una volta è stato la Jugoslavia. Per Bottega Errante ha pubblicato Radio Wilimowski (2018); Le marlboro di Sarajevo (2019) e Il padre (2020).


ELISA COPETTI (1983) Traduttrice e docente universitaria, ha tradotto narrativa per Nutrimenti, l’Asino d’oro, Mimesis e Voland,letteratura per l’infanzia e drammaturgia contemporanea di autori provenienti da Bosnia, Serbia, Croazia. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Miljenko Jergović, Ivo Andrić, Meša Selimović, Darko Cvijetić e Damir Karakaš.

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