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Il direttore d’orchestra

16,00

Autore: Antonio Russello
Collana: Il Rosone (narrativa italiana)
Formato: 14×22
Pagine: 160
ISBN 9788897210023

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Descrizione

Lo Zio Salvino, zio di Antonio Russello, è veramente esistito. Però un grande narratore quando “tocca” una vicenda o un personaggio li trasforma, per cui Salvino non è più lo zio della vita quotidiana, ma figura poderosa e inquietante che si trasfigura in simbolo. Una “piccola” vita insomma diviene una grande storia, come in quest’opera, prima inedita, intitolata Il direttore d’orchestra. Salvino è misterioso ed enigmatico: lascia spesso la Sicilia e si inoltra nel Continente per dirigere prestigiosi concerti di cui si favoleggia al luogo natale. Poi ritorna carico di un alone di gloria e di denaro: è considerato da tutti il direttore d’orchestra per antonomasia. Inavvicinabile per il comportamento scontroso e baronale, è accudito nel suo isolamento dall’amore sacrificale della sorella Anna, altra stupenda figura letteraria. Russello riesce a sviluppare un interno di famiglia, vivace, che rende conto della vita siciliana della metà del Novecento, in tante sfaccettature popolaresche e perfino comiche. La storia di Zio Salvino, che si rivelerà alla fine del libro in tutta la sua cruda realtà, sottintende la parabola amara dei vinti della vita, anche se grandi. Antonio Russello, con la sua lingua apparentemente desueta, però magnificente e corposa, tesse una tela di porpora intorno a Zio Salvino dandogli maestosità e forza, mettendone però a nudo l’anima umana sconfitta. Anche Russello, nella sua condizione di scrittore, è stato uno sconfitto quand’era in vita: la sua immensa grandezza letteraria non gli fu riconosciuta. Lo Zio Salvino è stato un vero direttore d’orchestra, benché i Conservatori di Stato non lo abbiano mai “laureato”; pure Antonio Russello è stato uno splendido direttore d’orchestra della narrativa italiana contemporanea che «i cantori del nulla», come ha scritto Matteo Collura, non hanno voluto o saputo intravedere.

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