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Gli eroi invisibili dell’Everest

15,00

Dopo la conquista del Sagarmatha, nulla avrebbe mai potuto raggiungere quella forza. Ogni cosa sarebbe stata più banale. Ogni nostro passo avrebbe da allora in poi calcato sentieri digradanti. Mentre ero immerso in questi pensieri, uno sherpa mi si avvicinò e mi chiese: “Domani tornate a valle. Non preferireste piuttosto restare quassù?”.

Autore: Dušan Jelinčič
Traduzione: Daria Betocchi
Collana: Camera con Vista / 17
Anno: 2020
Pagine: 128
ISBN: 978-88-99368-88-3

Disponibile in ebook

Informazioni aggiuntive

Peso 0,2 kg
Dimensioni 13 × 1 × 20 cm
COD: 978-88-99368-88-3 Categorie: , Tag: , , , , , Product ID: 329

Descrizione

L’Everest non è soltanto la montagna più alta del mondo, è anche un luogo sacro, un mito, il punto d’incontro tra l’Oriente e l’Occidente, tra materialismo sfrenato e pura spiritualità. Una spedizione americana parte alla conquista dell’Everest, ufficialmente per cercare le tracce di due alpinisti misteriosamente scomparsi, ma sulla montagna trovano ben altro. Lì scoprono chi sono i veri eroi della Sagarmatha, che è il nome nepalese dell’Everest, si imbattono nelle ombre di Mallory e Irvine, che forse hanno scalato l’Everest già nel lontano 1924, e scoprono soprattutto un mondo per loro del tutto nuovo, arcano e affascinante e allo stesso tempo enigmatico e spesso crudele. La verità alza il suo sipario e si scoprono i veri eroi dell’Everest, che è poi la metafora del mondo intero, ma anche quelli falsi, la vacuità delle ambizioni del mondo di oggi e infine la mediocrità e i cadaveri di quelli che non hanno voluto ascoltare il monito degli spiriti e delle divinità che lì ci abitano e che sono gli unici che hanno il diritto di calcare il tetto del mondo.

DUŠAN JELINCIC

giornalista e alpinista, è uno degli scrittori sloveni contemporanei più apprezzati. Come giornalista
caposervizio della sede RAI di Trieste ha firmato importanti servizi per le testate nazionali, come alpinista ha scalato nel
1986, primo in Friuli Venezia Giulia, un Ottomila himalayano, il Broad Peak. Nel 1990 ha partecipato alla spedizione internazionale sull’Everest e nel 2003 ha conquistato l’Ottomila Gasherbrum 2. Nella sua vasta produzione letteraria spiccano
soprattutto romanzi e racconti, ma anche saggi e piece teatrali. Assieme a Boris Pahor, è lo scrittore sloveno più tradotto in
italiano. I suoi libri sono stati tradotti in italiano, tedesco, inglese, francese e serbo-croato. Per Bottega Errante è uscito nel 2018 I fantasmi di Trieste (2 edizioni).

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