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Erodoto 108 – numero 35

10,00

Abbiamo percorso la Lunigiana in treno, a volo d’uccello su un improbabile velivolo del futuro, abbiamo ascoltato i rumori dei suoi boschi e trovato le tracce del lupo, abbiamo conosciuto chi negli anni Trenta la girò a dorso di mulo e le odierne pastore, regine tra le loro regine, pecore e capre. Ci siamo imbattuti in Emanuele Maucci che diciottenne, partì da Mulazzo per varcare l’oceano per l’Argentina, dove continuò il suo mestiere di libraio ambulante diventando editore di successo.

Numero: 35 / autunno 2022
Dossier: Lunigiana pietra e sogno
Formato: 19×27
Pagine: 112
ISBN: 9791280219572

Informazioni aggiuntive

Peso 0,2 kg
Dimensioni 19,20 × 0,8 × 27 cm

Descrizione

Nel numero 35 incontreremo la Lunigiana: una terra a parte. Non è Toscana, anche se fa parte dei suoi confini; non è Liguria, non è Emilia: ne subisce influssi, cucina, storia, affinità. È una terra senza trucchi, non usa artifici, non si mette in ghingheri per attrarre visitatori o strapparti una meraviglia fasulla. La Lunigiana non si pettina, non lucida le sue strade, bisogna conquistarsela superando la sua ritrosia. Ma che emozione, quando si lascia percorrere e ammirare. Poi ci apriremo alle numerose pagine dedicate all’America del sud: Uruguay, Colombia, Messico, Argentina, Ecuador sono solo alcune delle tappe che proponiamo con altrettanti articoli e servizi fotografici. Ma neanche in questo numero abbiamo dimenticato l’Ucraina, né il dramma dei migranti della rotta Balcanica. Vi salutiamo infine con una Milano imprevedibile, con un “monument man” nostrano, con tante rubriche e un magico oroscopo.

Hanno collaborato a questo numero:
Carlotta Alaura, Daniela Atropia, Isabella Balena, Graziano Bartolini, Eleonora Bazzali, Fabio Bertino, Alberto Bile, Francesco Bola, Susanna Cressati, Vittore Buzzi, Maria Grazia Di Somma, Milton Fernandez, Matilde Ferrari, Carlos Acosta Guerrero, Silvia La Ferrara, Davide Mengacci, Alessandro Morandini, Cinzia Nicolini, Corrada Onorifico, Lina Pecini, Alessandro Raveggi, Carla Reschia, Franco Ressa, Letizia Sgalambro.

Cari lettori,

per questo numero di Erodoto108, ultimo e non ultimo, abbiamo deciso di far convivere tra le stesse pagine due luoghi apparentemente estranei l’uno all’altro, uno vicino e uno lontano, uno territorialmente riservato e contenuto e uno sterminato, un frammento di una regione italiana e un intero continente: la Lunigiana e l’America del Sud. Come i cavoli a merenda dirà qualcuno storcendo il naso. Una sfida spericolata, penserà qualcun altro, forse più benevolo. Eppure eccoci qui con il numero fresco di stampa in cui queste parti del mondo vanno a braccetto. Complici la nostra a volte ingenua curiosità, la testarda voglia di sopravvivere di uomini antichi e infine i libri. Sì, proprio i cari, vecchi libri di carta capaci di superare ogni barriera e varcare gli oceani. La Lunigiana è una terra a parte. Non è Toscana, anche se fa parte dei suoi confini; non è Liguria, non è Emilia: ne subisce influssi, cucina, storia, affinità. È una terra senza trucchi, non usa artifici, non si mette in ghingheri per attrarre visitatori o strapparti una meraviglia fasulla. La Lunigiana non si pettina, non lucida le sue strade, bisogna conquistarsela superando la sua ritrosia. Ma che emozione, quando si lascia percorrere e ammirare. Ci hanno aiutato a farlo i giovani della cooperativa di comunità Sigeric, un gruppo di ragazzi colti, appassionati, impegnatissimi a far sì che la loro terra, che amano intensamente, conservi e faccia conoscere le sue meraviglie naturalistiche, culturali ed economiche. A loro va il nostro speciale ringraziamento. Abbiamo percorso la Lunigiana in treno, a volo d’uccello su un improbabile velivolo del futuro, abbiamo ascoltato i rumori dei suoi boschi e trovato le tracce del lupo, abbiamo conosciuto chi negli anni Trenta la girò a dorso di mulo e le odierne pastore, regine tra le loro regine, pecore e capre. Dopo un corroborante bicchierino di elisir locale ci siamo fatti affascinare dalle misteriose statue stele. Infine ci siamo imbattuti nel personaggio che ci ha fatto varcare l’oceano, Emanuele Maucci che, diciottenne, partì da Mulazzo in Lunigiana come tanti suoi conterranei costretti all’emigrazione e raggiunse l’Argentina, dove continuò il suo mestiere di libraio ambulante diventando editore di successo.
Ed ecco i libri di cui si parlava, i protagonisti della vita culturale ed economica della Lunigiana, dello storico premio Bancarella e di questa avventura che, finalmente, collega questo territorio toscano con l’altro continente.
Questo link ci apre le numerose pagine dedicate all’America del sud: Uruguay, Colombia, Messico, Argentina, Ecuador sono solo alcune delle tappe che proponiamo con altrettanti articoli e servizi fotografici. Ma neanche in questo numero abbiamo dimenticato l’Ucraina, né il dramma dei migranti della rotta Balcanica. Vi salutiamo infine con una Milano imprevedibile, con un “monument man” nostrano, con tante rubriche e un magico oroscopo.
Ci sarebbero ancora tante cose da dire, vuol dire che c’è vita tra queste pagine. La terza vita per la nostra rivista. Abbiamo un’eredità di 34 numeri, undici anni di attività e undici numeri di carta. E oltre 400 collaboratori. Sembra che Erodoto108 appartenga alla categoria dei miracoli. A presto.

Susanna Cressati

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