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Le novità di agosto

Fiabe e leggende del Piave
di Laura Simeoni

in libreria dal 30 agosto 2022

sesta edizione

Il Piave è il più grande fiume veneto, nasce sopra Sappada, ora in Friuli Venezia Giulia, e si getta nel Mar Adriatico. Laura Simeoni segue, dalle sorgenti alla foce, il corso d’acqua che spicca come creatura bizzosa e umorale, drammatica ma anche umana, perfino innamorata, e focalizza le terre che il fiume attraversa, gli uomini e gli animali, le colture. L’autrice intreccia realtà e invenzione, rispettando la tradizione ma senza intrappolare la creatività, e dà vita così a una raccolta luminosa e solare, ma pure profonda e viva. Fiabe e leggende del Piave è un viaggio fra memoria, fantasia e leggenda in ventitré racconti impreziosito dalle illustrazioni di Ivo Feltrin. È un libro che leggeranno i ragazzi e gli adulti. E i nonni, con un sorriso antico sul volto, ritroveranno intatto il mondo della favola che assaporarono fanciulli.

La nuova copertina

L'estratto

LE SORGENTI GHIACCIATE DI SAPPADA

La Piave per quella sua natura ribelle non voleva saperne di argini, puntelli, barriere. Per non parlare dei ponti: dal momento in cui gli uomini a fatica riuscivano a costruirne uno, la tentazione di travolgerlo diventava ogni giorno più prepotente. Eppure il fiume sapeva che con i ponti non si doveva scherzare: erano i diavoli in persona a costruirli o qualche essere sconosciuto molto potente. A Sappada, suo paese d’origine, i vecchi raccontavano strane storie: a tirare  su i ponti sulla Piave, soprattutto quelli più arditi con ghirigori di arcate, erano strani tipi che comparivano improvvisamente ed altrettanto rapidamente sparivano inghiottiti nel nulla. Aiutavano gli uomini del paese, quelli più robusti e forti, a costruire raccordi tra le rive della Piave impetuosa oppure nelle gole profondissime tra i monti, suscitando l’ammirazione di tutti.
Di fatto consentivano alla povera gente di riallacciare i fili con il mondo e mettere in contatto tra loro gruppi di capanne, casupole, baite. Ma non lo facevano per pura generosità poiché il patto nascondeva un clausola terrificante: il diavolo pretendeva in cambio dell’aiuto prestato l’anima del primo essere vivente che avesse attraversato il ponte. Quasi sempre, con un collaudato stratagemma, gli uomini facevano sì che l’anima consegnata fosse quella di un animale e al demonio, sconfitto dall’astuzia umana, non restava che andarsene a testa bassa, scornato, sparendo all’istante…

LAURA SIMEONI Giornalista free lance, classe 1962, laureata in Letteratura contemporanea all’Università di Padova, diplomata in giornalismo all’istituto superiore di Scienze Sociali Nicolò Rezzara di Vicenza. Vive a Treviso ma si sente cittadina del mondo. Ama scrivere per chi non ha perduto il cuore bambino e si muove da anni tra fate, folletti, streghe e basilischi. Ha edito diversi libri legati al mondo delle tradizioni popolari, recuperando antiche leggende del territorio triveneto. Per Santi Quaranta ha pubblicato Fiabe e leggende del Montello (2 edizioni), Fiabe e leggende del Sile (2 edizioni) e Fiabe e leggende vicentineFiabe e leggende del Piave esce ora in sesta edizione

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